domenica 21 settembre 2014

Right Place, Right Time, Right Me

Certe volte, le cose, semplicemente, funzionano
Senza che le pianifichi.
Senza che ci provi davvero.
Funzionano e basta.
Perché se fai quello che vuoi, quello che tu credi sia giusto per te, quello che ti rende felice e non quello che gli altri ritengono tu debba fare, allora sei sulla buona strada per (fa strano dirlo) essere felice.
Ed è normale la paura.
E' normale sentirsi soli.
E' normale sentirsi strani e stupidi, perché ci vuole una buona dose d'incoscienza (oltre che di coraggio) per seguire il proprio istinto.
Il mio, personalmente, mi ha portato a Londra.
Tra i black cabs e il fish&chips.
E mi diceva che sarebbe stata Londra da tanto, da quando avevo sette anni (e adesso, forse, capite anche il nome di questo blog).
Più volte ho pensato di non dargli ascolto, al mio istinto.
Più volte ho preso in considerazione l'idea di seguire le direttive di mia madre, di mia zia, di pinco pallino...
Sarebbe stato più facile, sarebbe stato più comodo.
Ma non l'ho fatto.
E mi sa che avevano ragione le mie viscere... Decisamente.
Ci sono volte in cui ancora mi sento sola.
Volte in cui vorrei avere vicino le persone a cui voglio bene e che, aimé, nonostante tutto, mi mancano.
Ma ogni volta che cammino per le strade di Londra, e mi perdo in lei, tra i suoi mille volti, le sue contraddizioni, le mie viscere continuano a dirmi "lo stai facendo bene".
Ed è vero che c'è voluto più del previsto...
Ma forse è meglio così.
Perché la me di un anno fa non credo l'avrebbe apprezzato così tanto tutto questo.
Invece ora, magicamente, tutto torna.
Right place, right time, right me.

Note a margine:
Scusate la piccola/grande pausa che mi sono presa... Ma come potrete capire sono successe un bel po' di cose e trasferirsi dall'altra parte della manica non è poi così facile. Prometto che cercherò di essere costante e di mantenere attivo il blog. E' cambiata solo la location, non la mia voglia di scrivere...
Cheers!

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